martedì 12 gennaio 2010

Finalmente, la primavera...

Non proprio primavera, ma a me sembra che lo sia...

Negli ultimi 10-15 giorni, la temperatura media qui a Oslo è stata intorno a -18°C, con punte di -21°C. Il bello è che tra minima e massima durante l'arco del giorno c'era una differenza di 1 o 2 gradi, non di piu'...

Devo dire un freddo mai provato prima. L'esperienza piu' vicina è stata durante la naia, in Val Ridanna vicino a Vipiteno, dove si toccavano i -17°C.

L'esperienza dei -20° è comunque interessante. Si ghiacciano immediatamente i peli del naso, e si puo' percepire il flusso di aria ghiacchiata lungo il naso quando si respira. Infatti conviene respirare con la bocca...

Ora invece siamo intorno a -10°C, con oscillazioni un po' piu' percettibili, magari da -7, -8°C a -11°C. Sembra effettivamente di non sentire piu' molto freddo... Si scopre sempre come tutto puo' essere relativo :)

Per i piu' curiosi, ecco alcune fotografie invernali che abbiamo fatto durante questo mese passato.

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giovedì 24 dicembre 2009

Alberghi a Oslo, dove sistemarsi per qualche giorno?

Ho appena dato qualche consiglio su dove andare ad Oslo, magari qualcuno vuole anche sapere dove stare, alberghi, sistemazioni varie, ... :)

Per quanto riguarda alberghi, in genere l' Anker Best Western è abbastanza consigliato:

http://www.anker-hotel.no

Un' alternativa economica è il Cochs Pensjonat, abbastanza centrale anche questo, zona Palazzo Reale.

http://www.cochspensjonat.no

Ci sono anche sistemazioni in appartamenti in condivisione con altre persone per brevi periodi, magari per studenti o viaggiatori con zaino al seguito:

http://www.osloapartments.no

Oppure se sapete almeno un po' di norvegese, potete cercare direttamente su finn.no.

In ogni caso, il consiglio generale è di dare un'occhiata ad uno dei siti di prenotazioni alberghiere, in questo caso Booking.com, che mi sembra valido e facile da utilizzare:

http://www.booking.com

Buon viaggio e buona permanenza!

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Viaggio fugace ad Oslo? Cosa vedere. Parte 1.

Riprendo a scrivere sul blog dopo un'eternità. Purtroppo il tempo è quello che è, poi in inverno essendoci molto buio, gli orari si sfasano, e tutto avviene perennemente in ritardo.

Diciamo che pur essendo da un po' qui ad Oslo, non sono andato molto in giro. Ecco perché ho intitolato "Parte 1", così magari posso raffinare poi i consigli strada facendo. Comunque... avete in programma un viaggio ad Oslo? Pochi giorni, magari un fine settimana? Magari una settimana? Ogni tanto ricevo mail che mi chiedono consigli su dove andare, cosa vedere, ecc...

Bene. Ecco qua. Copio e incollo da una mail che ho inviato qualche tempo fa a Valentina che mi faceva la stessa domanda.


Diciamo che non sono ferratissimo, comunque...

  • Si puo' visitare Holmenkollen, ma la scorsa estate hanno buttato giu' il trampolone...

    C'è un ristorante che fa - dicono - un'ottima cucina norvegese anche se - dicono - è molto caro. La vista sul fiordo è bellissima. Poi dipende dal tempo che trovate...

  • Visita a Frognerparken direi d'obbligo.

  • Aker Brygge, con il municipio (Rådhuset) e la fortezza (Akershus). Ci sono anche dei traghetti (sicuramente in inverno non viaggiano tutti).

  • Se vi piacciono gli sport invernali, anche se non siete attrezzati con sci/snowboard/... c'è Tryvann. È una stazione sciistica e parco invernale. Noi non siamo mai stati, ma è un po' una tappa obbligata.

  • Se volete vedere una copia di "Skrik" (L'urlo) di Munch, più altri dipinti (bellissimi secondo me) di artisti norvegesi consiglio la Nationalgalleriet in centro a Oslo, a 5 minuti di cammino dalla fermata della metro omonima e sempre a 5 minuti da Aker Brygge.

  • Munch museet. Mille-mila dipinti e altro di Munch. Fermata di Tøyen della metro.



...

In base al genere di turisti che siete, ma se volete fare anche
shopping, ci sono centri commerciali e Ikee un po' dappertutto.

In centro ad Oslo ovviamente ci sono diverse cose da vedere, in genere la camminata per Karl Johans gate con annesso parlamento (Stortinget) è di rito. Anche la Cattedrale principale di Oslo che era "ponteggiata" per lavori da qualche mese appare finalmente in tutto il suo splendore. È tutto molto a portata di "piede".

Per quanto riguarda il mangiare, trovare un po' di cucina locale è un'impresa ardua a dir poco. Si trovano migliaia di kebab, pizze finte, panini, hamburger, pølser (hotdog), indiano, vietnamita, cinese, ... ma i norvegesi sembra si nascondano.

In questo periodo di Natale, c'è luce dalle 9, 9 e mezza alle 3 e mezza di pomeriggio.


Buona visita e già che ci siamo, buon Natale!

Stasera abbiamo cenato con un pizzico di tradizione norvegese, con il grøtris, o julegrøt. Un po' l'abbiamo conservato per Babbo Natale, quando arriverà questa notte. Magari è affamato :)

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domenica 19 luglio 2009

Barnehage

Andrea andrà presto all'asilo.

Come dicevo qualche tempo fa, gli asili qui ad Oslo sono molti, ma non abbastanza per tutti, e quindi siamo stati "fortunati" nel vederci assegnato un posto per Andrea.

Essendo un bimbo già grandicello rispetto alla media, ci è stato spiegato che aveva una priorità più alta. In principio ci avevano avvisato di non aver trovato nessun posto per lui, offrendoci un posto in un asilo privato. Poi invece abbiamo ricevuto una lettera con l'offerta di un posto in un asilo diverso dai 10 che avevamo "prescelto" nella nostra lista.

Contattato il bydel (dove "by" = città) cioè l'ufficio competente per quartiere, avevamo confermato il posto, anche se un po' lontano, e ancora in fase di costruzione. Siccome non esattamente sicuri della scelta, avevamo scelto di tenere Andrea sulla lista dei "disoccupati" in cerca di asilo.

E infatti, dopo qualche settimana, abbiamo ricevuto un'altra telefonata dall' asilo messo come prima preferenza.

A quel punto, abbiamo accettato decidendo di cancellare Andrea dalla "søkerliste", cioè tutti i bambini in attesa di un posto. Questo ha quindi confermato che Andrea avrà un posto in questo asilo. La data di inizio era stata fissata al 3 Agosto.

Papà aveva già un impegno, e poi dal 15 agosto al 5 settembre dovremmo ritornare in Italia, quindi abbiamo deciso di far iniziare l'asilo ad Andrea dal 7 settembre. Insomma, confermato il posto in asilo, dopo una settimana ci è arrivata una lettera dell'asilo, indirizzata ad Andrea. Bellissima, tutto spiegato nei minimi dettagli.

Ci hanno invitato a prendere appuntamento per vedere l'asilo prima di iniziare, incontrare le maestre, e preparare tutto il necessario per Andrea.

Devo dire che siamo molto agitati all'idea che si possa trovare in un ambiente sconosciuto, per la prima volta! senza di noi, e temiamo possa trovarsi male o a disagio. Per questo ho poi richiamato l'asilo, chiedendo alcune informazioni in più. Ad esempio se Andrea si troverà in difficoltà, non sapendo parlare nè inglese nè norvegese.

Ci hanno subito rassicurato da questo punto di vista. Anche altre persone con cui ha parlato Tamara hanno confermato che questo asilo è uno dei migliori, e sono abituati a trattare bimbi di tutte le nazionalità. Alcune maestre stesse sono "straniere", anche se parlano norvegese, quindi per loro è un po' una normale amministrazione.

Ci hanno garantito che se Andrea andrà in asilo, sarà naturalmente e facilmente bilingue. Potrà forse fare un po' di fatica all'inizio, ma è normale. L'importante è di non tentare di parlare norvegese a casa. È infatti importante mantenere la netta separazione tra ambiente familiare, dove parliamo italiano, e ambiente asilo, dove il norvegese è la lingua "normale".

Devo dire che dopo aver parlato con il personale dell'asilo mi sono sentito molto più tranquillo. Non è semplice per me, figuriamoci per Andrea. Forse pero' è proprio il contrario. Sarà più facile per lui...

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domenica 29 marzo 2009

Asili (barnehage) a Oslo

Qui a Oslo gli asili sono importantissimi. La battaglia per un posto in asilo è uno degli argomenti di discussione più gettonati. I genitori norvegesi prenotano un posto per il loro bambino appena dopo la nascita. Dopo l'anno di diritto di maternità, il bambino è subito avviato all'asilo.

I criteri di assegnazione dei posti sono cambiati diverse volte negli ultimi 2 anni. Ora vengono assegnati principalmente in base all'età del bambino. Più "vecchio" è, più ha priorità nel vedersi appioppato un posto.

Ad Oslo ci sono diversi tipi di asilo:

  • kommune barnehage
  • privat barnehage
  • kanvas barnehage
  • barnepark
  • åpen barnehage


dove "barn" significa bambino, e "hage" significa giardino. Giardino d'infanzia. I "kommune" barnehage sono gli asili comunali, direttamente gestiti dal comune di Oslo. I "privat" barnehage sono guarda caso gestiti da privati cittadini o famiglie. I "kanvas" barnehage sono un tipo speciale di asili accessibili soltanto alle famiglie che sono parte del kanvas, una specie di associazione privata. Di questi non ho capito molto devo dire.

Poi ci sono gli åpen barnehage, cioè gli asili aperti. Significa che i bambini non possono essere lasciati lì da soli, ma i genitori devono stare insieme ai propri bimbi per un tempo in genere limitato a qualche ora al giorno. Per questo motivo di solito sono utilizzati da famiglie con bimbi già grandi, dai 3 ai 5 anni.
I barnepark in teoria sono la stessa cosa degli åpen barnehage, almeno credo.

Ne avevo già parlato, di posti in asilo per tutti i bambini non ce ne sono. I governi norvegesi sono da tempo impegnati per garantire un posto ad ogni famiglia. Per questo motivo, se il proprio bimbo rimane senza posto, si ha diritto ad un sussidio mensile, il "kontantstøtte". Si ha diritto a questo sussidio anche se nella propria famiglia, ad esempio la nostra, il papà lavora e la mamma cura casa e figli. Il kontantstøtte è di circa 3300 NOK al mese per figlio, che sono circa 350 euro al mese. Viene corrisposto dallo stato ogni mese a partire dal 1° anno di età fino al compimento del 3° anno.

Poi non c'è da meravigliarsi se la Norvegia ha indice di fertilità 2.0 mentre l'Italia 1.2 o giù di lì.

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mercoledì 3 dicembre 2008

Natale si avvicina

Natale si avvicina, e la Norvegia lentamente assume il suo tipico "colore" natalizio.
I mercatini di Natale fioriscono. I Nisse compaiono dappertutto. E ovviamente non puo' mancare un po' di neve.

La situazione meteo presenta freddo, pioggerella fastidiosa e/o neve, e la temperatura oscilla da -3°C a 3/4°C, quindi non troppo freddo.

Per quanto riguarda la luce, a Oslo ora (inizio dicembre quindi) il sole sorge intorno alle 8:45 e tramonta verso le 15:30. Spostandosi un po' più su, molto più su, ad esempio a Tromsø, questo periodo è chiamato mørktid.

Mørktid è il norvegese per "dark time", dove "mørk" = dark e "tid" = time. Essendo Tromsø al di sopra del circolo polare artico, il sole non sorge di mattina!

Qualche collega mi ha raccontato la sua esperienza. Sembra che i norvegesi vengano spediti in queste città artiche durante l'anno di naia, che qui è ancora in vigore e ancora obbligatorio, anche per le donne.

Loro mi hanno confermato quel che succede anche a noi: è più difficile alzarsi dal letto la mattina, anche se hai una Giulia e un Andrea che pimpano già dal mattino presto!

Per curiosare un po' su Tromsø, questa pagina ha una webcam controllabile da remoto. Le scritte sono in giapponese (?), ma si capisce abbastanza...

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mercoledì 30 luglio 2008

Prezzi del trasporto pubblico a Oslo

Prima o poi doveva succedere. Era normale che succedesse.
Voglio dire, qui a Oslo il sistema di trasporto pubblico è efficiente, integrato, veloce, costoso (sì).

Potevano mai mantenere i prezzi stabili?
Purtroppo tutto ha un prezzo, e un trasporto pubblico di questo genere si paga.
Poi, ultimamente hanno investito su nuovi mezzi a biocarburanti, tra l'altro prodotti da coltivazioni locali, nuove carrozze della metropolitana...

Quindi, con effetto dal 1° agosto prossimo, i prezzi dei biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico CALERANNO DRASTICAMENTE.

Un abbonamento mensile, che prima costava 720 corone, quindi diciamo 90 euro, da dopodomani costerà 550 corone, circa 70 euro. È un calo di più del 20%. Il biglietto semplice acquistato in vettura, dove possibile, passa da 34 a 30 corone. Se preacquistato da 22 a 20.

Una mossa controcorrente, che sicuramente avrà le sue logiche di mercato, che pero' sono completamente opposte ad esempio a quelle delle autostrade italiane.

Chi non ricorda il triste foglietto di carta che puntualmente i primi giorni dell'anno ai caselli autostradali avvisa che "Dal 1° gennaio <XXXX> le tariffe subiranno un aumento di <yyyy>%"?

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