venerdì 19 febbraio 2010

Informazioni pratiche per chi si trasferisce in Norvegia - puntata n. 2139

Mi scrivete numerosi per sapere come orientarsi in Norvegia. Ovviamente io non ne so niente, comunque cerchero' di aiutarvi. Sembra una rubrica di cucina... :)

Mi scrive ad esempio Giovanni, ingegnere aerospaziale. Bellissimo. Ecco le sue domande (che mi ha autorizzato a pubblicare). Spero siano utili anche a voi.

Come vestirsi?


Io vengo dal sud italia e mi risulta difficile capire come vestirsi e cosa indossare ai meno 20, o meno 10 che troverò in Norvegia... quindi volevo chiederti qualche consiglio... soprattutto per le scarpe che non ho ancora trovato...


La mia esperienza, non nel senso che sono esperto, ma nel senso che sono 2 anni che sono qui a Oslo, mi ha insegnato che:

  • I norvegesi (e gli italiani nordici) sanno come ci si veste per resistere al freddo

  • In particolare, il metodo a cipolla è il migliore. Diversi strati leggeri, quindi evitate pure i maglioni stile montanaro.

  • guanti, sciarpa (o solo il "collo" di lana) e cappello sono altamente consigliati e utili


Il mio consiglio è di comprare in Norvegia se possibile. Comunque ci avviamo alla stagione bella, quindi non è il caso di rifornirsi di tutto il necessario per l'inverno. O forse è il caso perché si risparmia? :)

La pensione



per quanto riguarda la contribuzione.... come funziona? I contributi versati allo stato Norvegese mi verranno riconosciuti anche in italia ai fini pensionistici??


Non ho un'idea precisa di come funzioni. Ovviamente lavorando qui, i contributi pensionistici vengono versati dal datore di lavoro, almeno nel mio caso, attraverso un fondo pensione privato. Sembra essere un po' una prassi.

Cosa ti spetterà e quando, questo non ho idea. Ricordo vagamente che se i contributi versati non superano i 5 anni, non avrai nulla indietro, pero' potrei aver scritto una scemenza.

Costo della vita


Come ho avuto modo di verificare nel mio breve viaggio in Norvegia...mi sono reso conto dell'elevato costo della vita [...] riceverò uno stipendio netto che si aggirerà intorno ai XXXX euro al mese [...] si riesce a vivere con tale stipendio??


Eh :) Vorrei aver avuto qualcuno che me lo dicesse.

Comunque, sì il costo della vita è alto. In genere per uno studente il costo di un alloggio non è altissimo, alcuni condividono l'appartamento, ecc.. dipende anche dal posto. Mentre Oslo centro è sicuramente molto costosa, fuori è diverso. Diciamo che un affitto medio a Oslo va da 8.000 a 12.000 corone al mese, inclusa acqua, elettricità, internet e tv. Condividendo l'appartamento, anche intorno a 5.000 corone si puo' trovare.

Parlo sempre di Oslo. L'abbonamento mensile ai trasporti, che include uso di tram, metro e autobus, costa 570 corone. Una bicicletta, 2.500-4.000 corone.

Credo che essendo da soli, uno stipendio di 300.000 corone all'anno puo' essere sufficiente, che è anche uno stipendio medio per alcuni settori. Tutto quel che viene di più è benvenuto. 400k all'anno è buono. 500k è ottimo. 800k è uno stipendio da privilegiati :)

Conto bancario


per la questione bancaria..... avendo la necessità di pagare appena arrivato l'affitto della casa mi stavo chiedendo se fosse possibile aprire un conto corrente norvegese senza aver ancora ottenuto l'ID number... è possibile???


No, non è possibile senza il "fødselsnummer". C'è il trucco pero'. Appena arrivi in Norvegia, devi fare richiesta per l'ID temporaneo, in attesa di quello permanente. Con l'ID temporaneo puoi avere un conto bancario. Solo con alcune banche pero'. Io l'ho fatto. DnB è una di queste.

Questo è stato due anni fa, quindi visita il sito dell' UDI per vedere se ci sono novità in merito. Avevo sentito parlare di ID permanenti nel giro di 1-2 settimane dall'arrivo in Norvegia da quando hanno aperto un nuovo ufficio dell'UDI per cittadini UE. Questo è a Oslo pero', non ho idea cosa succeda in altre città.

ID?


dove posso rivolgermi per ottenere il mio Id number??? presso una sede di polizia??


Sì. Ad Oslo c'è la sezione immigrazione della polizia municipale. Loro raccolgono le domande per il fødselsnummer. In altre città presumo ci siano strutture analoghe.

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martedì 12 gennaio 2010

Finalmente, la primavera...

Non proprio primavera, ma a me sembra che lo sia...

Negli ultimi 10-15 giorni, la temperatura media qui a Oslo è stata intorno a -18°C, con punte di -21°C. Il bello è che tra minima e massima durante l'arco del giorno c'era una differenza di 1 o 2 gradi, non di piu'...

Devo dire un freddo mai provato prima. L'esperienza piu' vicina è stata durante la naia, in Val Ridanna vicino a Vipiteno, dove si toccavano i -17°C.

L'esperienza dei -20° è comunque interessante. Si ghiacciano immediatamente i peli del naso, e si puo' percepire il flusso di aria ghiacchiata lungo il naso quando si respira. Infatti conviene respirare con la bocca...

Ora invece siamo intorno a -10°C, con oscillazioni un po' piu' percettibili, magari da -7, -8°C a -11°C. Sembra effettivamente di non sentire piu' molto freddo... Si scopre sempre come tutto puo' essere relativo :)

Per i piu' curiosi, ecco alcune fotografie invernali che abbiamo fatto durante questo mese passato.

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giovedì 24 dicembre 2009

Viaggio fugace ad Oslo? Cosa vedere. Parte 1.

Riprendo a scrivere sul blog dopo un'eternità. Purtroppo il tempo è quello che è, poi in inverno essendoci molto buio, gli orari si sfasano, e tutto avviene perennemente in ritardo.

Diciamo che pur essendo da un po' qui ad Oslo, non sono andato molto in giro. Ecco perché ho intitolato "Parte 1", così magari posso raffinare poi i consigli strada facendo. Comunque... avete in programma un viaggio ad Oslo? Pochi giorni, magari un fine settimana? Magari una settimana? Ogni tanto ricevo mail che mi chiedono consigli su dove andare, cosa vedere, ecc...

Bene. Ecco qua. Copio e incollo da una mail che ho inviato qualche tempo fa a Valentina che mi faceva la stessa domanda.


Diciamo che non sono ferratissimo, comunque...

  • Si puo' visitare Holmenkollen, ma la scorsa estate hanno buttato giu' il trampolone...

    C'è un ristorante che fa - dicono - un'ottima cucina norvegese anche se - dicono - è molto caro. La vista sul fiordo è bellissima. Poi dipende dal tempo che trovate...

  • Visita a Frognerparken direi d'obbligo.

  • Aker Brygge, con il municipio (Rådhuset) e la fortezza (Akershus). Ci sono anche dei traghetti (sicuramente in inverno non viaggiano tutti).

  • Se vi piacciono gli sport invernali, anche se non siete attrezzati con sci/snowboard/... c'è Tryvann. È una stazione sciistica e parco invernale. Noi non siamo mai stati, ma è un po' una tappa obbligata.

  • Se volete vedere una copia di "Skrik" (L'urlo) di Munch, più altri dipinti (bellissimi secondo me) di artisti norvegesi consiglio la Nationalgalleriet in centro a Oslo, a 5 minuti di cammino dalla fermata della metro omonima e sempre a 5 minuti da Aker Brygge.

  • Munch museet. Mille-mila dipinti e altro di Munch. Fermata di Tøyen della metro.



...

In base al genere di turisti che siete, ma se volete fare anche
shopping, ci sono centri commerciali e Ikee un po' dappertutto.

In centro ad Oslo ovviamente ci sono diverse cose da vedere, in genere la camminata per Karl Johans gate con annesso parlamento (Stortinget) è di rito. Anche la Cattedrale principale di Oslo che era "ponteggiata" per lavori da qualche mese appare finalmente in tutto il suo splendore. È tutto molto a portata di "piede".

Per quanto riguarda il mangiare, trovare un po' di cucina locale è un'impresa ardua a dir poco. Si trovano migliaia di kebab, pizze finte, panini, hamburger, pølser (hotdog), indiano, vietnamita, cinese, ... ma i norvegesi sembra si nascondano.

In questo periodo di Natale, c'è luce dalle 9, 9 e mezza alle 3 e mezza di pomeriggio.


Buona visita e già che ci siamo, buon Natale!

Stasera abbiamo cenato con un pizzico di tradizione norvegese, con il grøtris, o julegrøt. Un po' l'abbiamo conservato per Babbo Natale, quando arriverà questa notte. Magari è affamato :)

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domenica 19 luglio 2009

Barnehage

Andrea andrà presto all'asilo.

Come dicevo qualche tempo fa, gli asili qui ad Oslo sono molti, ma non abbastanza per tutti, e quindi siamo stati "fortunati" nel vederci assegnato un posto per Andrea.

Essendo un bimbo già grandicello rispetto alla media, ci è stato spiegato che aveva una priorità più alta. In principio ci avevano avvisato di non aver trovato nessun posto per lui, offrendoci un posto in un asilo privato. Poi invece abbiamo ricevuto una lettera con l'offerta di un posto in un asilo diverso dai 10 che avevamo "prescelto" nella nostra lista.

Contattato il bydel (dove "by" = città) cioè l'ufficio competente per quartiere, avevamo confermato il posto, anche se un po' lontano, e ancora in fase di costruzione. Siccome non esattamente sicuri della scelta, avevamo scelto di tenere Andrea sulla lista dei "disoccupati" in cerca di asilo.

E infatti, dopo qualche settimana, abbiamo ricevuto un'altra telefonata dall' asilo messo come prima preferenza.

A quel punto, abbiamo accettato decidendo di cancellare Andrea dalla "søkerliste", cioè tutti i bambini in attesa di un posto. Questo ha quindi confermato che Andrea avrà un posto in questo asilo. La data di inizio era stata fissata al 3 Agosto.

Papà aveva già un impegno, e poi dal 15 agosto al 5 settembre dovremmo ritornare in Italia, quindi abbiamo deciso di far iniziare l'asilo ad Andrea dal 7 settembre. Insomma, confermato il posto in asilo, dopo una settimana ci è arrivata una lettera dell'asilo, indirizzata ad Andrea. Bellissima, tutto spiegato nei minimi dettagli.

Ci hanno invitato a prendere appuntamento per vedere l'asilo prima di iniziare, incontrare le maestre, e preparare tutto il necessario per Andrea.

Devo dire che siamo molto agitati all'idea che si possa trovare in un ambiente sconosciuto, per la prima volta! senza di noi, e temiamo possa trovarsi male o a disagio. Per questo ho poi richiamato l'asilo, chiedendo alcune informazioni in più. Ad esempio se Andrea si troverà in difficoltà, non sapendo parlare nè inglese nè norvegese.

Ci hanno subito rassicurato da questo punto di vista. Anche altre persone con cui ha parlato Tamara hanno confermato che questo asilo è uno dei migliori, e sono abituati a trattare bimbi di tutte le nazionalità. Alcune maestre stesse sono "straniere", anche se parlano norvegese, quindi per loro è un po' una normale amministrazione.

Ci hanno garantito che se Andrea andrà in asilo, sarà naturalmente e facilmente bilingue. Potrà forse fare un po' di fatica all'inizio, ma è normale. L'importante è di non tentare di parlare norvegese a casa. È infatti importante mantenere la netta separazione tra ambiente familiare, dove parliamo italiano, e ambiente asilo, dove il norvegese è la lingua "normale".

Devo dire che dopo aver parlato con il personale dell'asilo mi sono sentito molto più tranquillo. Non è semplice per me, figuriamoci per Andrea. Forse pero' è proprio il contrario. Sarà più facile per lui...

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domenica 29 marzo 2009

Asili (barnehage) a Oslo

Qui a Oslo gli asili sono importantissimi. La battaglia per un posto in asilo è uno degli argomenti di discussione più gettonati. I genitori norvegesi prenotano un posto per il loro bambino appena dopo la nascita. Dopo l'anno di diritto di maternità, il bambino è subito avviato all'asilo.

I criteri di assegnazione dei posti sono cambiati diverse volte negli ultimi 2 anni. Ora vengono assegnati principalmente in base all'età del bambino. Più "vecchio" è, più ha priorità nel vedersi appioppato un posto.

Ad Oslo ci sono diversi tipi di asilo:

  • kommune barnehage
  • privat barnehage
  • kanvas barnehage
  • barnepark
  • åpen barnehage


dove "barn" significa bambino, e "hage" significa giardino. Giardino d'infanzia. I "kommune" barnehage sono gli asili comunali, direttamente gestiti dal comune di Oslo. I "privat" barnehage sono guarda caso gestiti da privati cittadini o famiglie. I "kanvas" barnehage sono un tipo speciale di asili accessibili soltanto alle famiglie che sono parte del kanvas, una specie di associazione privata. Di questi non ho capito molto devo dire.

Poi ci sono gli åpen barnehage, cioè gli asili aperti. Significa che i bambini non possono essere lasciati lì da soli, ma i genitori devono stare insieme ai propri bimbi per un tempo in genere limitato a qualche ora al giorno. Per questo motivo di solito sono utilizzati da famiglie con bimbi già grandi, dai 3 ai 5 anni.
I barnepark in teoria sono la stessa cosa degli åpen barnehage, almeno credo.

Ne avevo già parlato, di posti in asilo per tutti i bambini non ce ne sono. I governi norvegesi sono da tempo impegnati per garantire un posto ad ogni famiglia. Per questo motivo, se il proprio bimbo rimane senza posto, si ha diritto ad un sussidio mensile, il "kontantstøtte". Si ha diritto a questo sussidio anche se nella propria famiglia, ad esempio la nostra, il papà lavora e la mamma cura casa e figli. Il kontantstøtte è di circa 3300 NOK al mese per figlio, che sono circa 350 euro al mese. Viene corrisposto dallo stato ogni mese a partire dal 1° anno di età fino al compimento del 3° anno.

Poi non c'è da meravigliarsi se la Norvegia ha indice di fertilità 2.0 mentre l'Italia 1.2 o giù di lì.

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mercoledì 18 febbraio 2009

I norvegesi alle prese con il cibo italiano

Primo video, l'inviato speciale a Parma:

http://www1.nrk.no/nett-tv/klipp/5447


Secondo video, sempre l'inviato speciale, questa volta si cimenta con la pizza:

http://www1.nrk.no/nett-tv/klipp/447
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martedì 17 febbraio 2009

Quanto tempo...

è passato dall'ultima volta che ho postato qualcosa...

Purtroppo il fatto è che il tempo libero è critico. Bisogna ottimizzare al massimo quel poco che ne rimane...

Ultimi aggiornamenti.

Da un mesetto circa sto usando Opera 10, la versione che voi comuni mortali potrete provare soltanto fra un po'... :-)

Qui in Norvegia dall'inizio di gennaio siamo perennemente sotto zero. La temperatura media è stata di circa -5°C, con picchi di -16°C, in alcune zone qui intorno anche -22°C. A qualche centinaio di chilometri da Oslo, a Røres, siamo scesi a -35°C.

La settimana scorsa ho partecipato al cosiddetto Consumer Seminar, che altro non è che una gita di un paio di giorni sulla neve, ad Hadeland, organizzata essenzialmente dal marketing, dove ci si diverte e si cerca di mettere insieme qualche idea innovativa su campagne pubblicitarie, nuovi prodotti, migliorie, strategie da adottare, ... ecco qualche foto. Quello che si vede nelle foto panoramiche è un lago coperto di neve e ghiaccio.

Altre cose: Andrea è cresciuto tantissimo, ora è veramente un ometto. Capisce tutto. Impara velocissimamente. È bravissimo. L'unica cosa, è un pochino geloso di Giulia. Quando lei tocca qualcosa di suo, si imbufalisce. Ma poi gli passa.

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domenica 18 gennaio 2009

Abitudini del popolo norvegese: sputare

Seconda puntata. Praticamente identica all' altra.

Anche sputare, intendo in pubblico, non è considerato sconveniente qui, tanto che un po' tutti lo fanno, anche le ragazze o le donne. Non è impossibile ammirare qualche anziano che si profonde in sonore scatarrate...

Ci si abitua?

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mercoledì 14 gennaio 2009

Abitudini del popolo norvegese: scaccolarsi

E' così. Il norvegese tipico non ha paura di scaccolarsi in pubblico. Anzi, direi che lo fa ostentando una certa spavalderia. Anche sui mezzi pubblici.

Il giovane norvegese addirittura adotta la modalità "calciatore", che prevede il tapparsi una narice, e l'espulsione forzata del materiale caccoloso dall'altra, con un getto potente e ben circoscritto.

Il suddetto materiale ovviamente finisce, per attrazione gravitazionale, per terra.
Dovunque questo voglia dire. Non è importante, per il giovane norvegese, donde il moccolo vada a posizionarsi...

Il tutto nell'indifferenza sociale più vacua.

Cioè: scaccolarsi in pubblico in Norvegia è socialmente accettato come normale.

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mercoledì 10 dicembre 2008

Leverpostei


Irreparabilmente attratto dalla prospettiva di assaggiarlo, l'ho comprato.
Chissà che magari piacesse ad Andrea.

Il primo assaggio l'ha mandato giù tranquillamente, il secondo così così, dal terzo ha rifiutato categoricamente di mangiarselo...

Per chi non lo sa, il "Leverpostei" è la "nutella" dei bambini norvegesi. Paté di fegato di maiale, che contiene tanto buon ferro per far crescere bene e tanto i bimbi nordici...

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mercoledì 3 dicembre 2008

Natale si avvicina

Natale si avvicina, e la Norvegia lentamente assume il suo tipico "colore" natalizio.
I mercatini di Natale fioriscono. I Nisse compaiono dappertutto. E ovviamente non puo' mancare un po' di neve.

La situazione meteo presenta freddo, pioggerella fastidiosa e/o neve, e la temperatura oscilla da -3°C a 3/4°C, quindi non troppo freddo.

Per quanto riguarda la luce, a Oslo ora (inizio dicembre quindi) il sole sorge intorno alle 8:45 e tramonta verso le 15:30. Spostandosi un po' più su, molto più su, ad esempio a Tromsø, questo periodo è chiamato mørktid.

Mørktid è il norvegese per "dark time", dove "mørk" = dark e "tid" = time. Essendo Tromsø al di sopra del circolo polare artico, il sole non sorge di mattina!

Qualche collega mi ha raccontato la sua esperienza. Sembra che i norvegesi vengano spediti in queste città artiche durante l'anno di naia, che qui è ancora in vigore e ancora obbligatorio, anche per le donne.

Loro mi hanno confermato quel che succede anche a noi: è più difficile alzarsi dal letto la mattina, anche se hai una Giulia e un Andrea che pimpano già dal mattino presto!

Per curiosare un po' su Tromsø, questa pagina ha una webcam controllabile da remoto. Le scritte sono in giapponese (?), ma si capisce abbastanza...

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lunedì 10 novembre 2008

Kjør pyggfritt

Letteralmente: "Guida senza pygg". In questo periodo, si vede questa pubblicità in giro per Oslo. L'amministrazione comunale invita ad evitare di montare sulla propria auto le gomme con i "pygg".

Qui ovviamente tutti diligentemente mettono le gomme invernali in questo periodo. Anzi, le hanno già messe. Il dilemma pero' è: "pygg o non pygg?"

I "pygg" sono dei piccoli inserti d'acciaio che spuntano dal battistrada, per garantire aderenza adeguata con ghiaccio e neve. Tutto figo? No, perché purtroppo l'uso massiccio di pygg comporta, secondo la pubblicità, un peggioramento della qualità dell'aria, con rilascio di nonhocapitobenecosa, che farebbe male alla salute.

Quindi... hanno pensato bene di tassare l'uso di pneumatici pygg-dotati, con comode tessere giornaliere, settimanali, mensili o stagionali. Il portafoglio è sempre l'arma più convincente...

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sabato 8 novembre 2008

Sanità e medico di base in Norvegia

Torniamo alla funzione principale di questo blog. Ecco quindi alcune informazioni pratiche per chi ha bisogno di consultare il medico in Norvegia.

Innanzitutto, dovete munirvi di permesso di soggiorno. Per questo avete bisogno di un lavoro e del cosiddetto fødselsnummer, ovvero il numero identificativo personale. Vedi "Burocrazia in Norvegia".

Fatto? Bene.

A questo punto, dopo qualche tempo, variabile da 1 a 3-4 mesi, vi verrà assegnato un Fastlege. Il fastlege è il medico di base. Puo' essere scelto e cambiato per un totale di 2 volte in un anno, comodamente da Internet, dal sito dal NAV, l'istituzione norvegese che fa da "stato sociale" e che cura il lavoro, le pensioni, la sanità, ...

Il fastlege che ci è stato assegnato è ovviamente vicino a casa nostra. Così, ci siamo andati la prima volta circa 10 giorni fa per un piccolo problema. Tutto bene, il distinto signore è simpatico, veloce e (sembra) competente. Ci ascolta e risponde alle nostre domande. Ci fissa un appuntamento per un'altra visita la settimana dopo.

Ricevuta: 160 NOK.

Ogni visita del medico di base in Norvegia deve essere pagata una cifra forfettaria di 130 NOK se non sbaglio. Noi abbiamo pagato un po' di più per ragioni misteriose.
Quindi ogni volta che vai dal dottore, paghi. Non importa cosa, come o perché.

Avanti veloce fino al giorno della visita. Per motivi che ora non sto a spiegare, non possiamo andarci. Allora chiamo per avvisare un quarto d'ora prima. La tipa al centralino non è intenzionata a passarmi il dottore. Col dubbio che non abbia ben capito, ci dice che il dottore ci richiamerà.

Il dottore mi richiama durante il pomeriggio, ma non mi trova al cellulare. Richiamo il giorno dopo, e non trovo nessuno. Il giorno dopo ancora arriva a casa una fattura con su scritto: "Ubenyttet qualcosa". Esattamente, significa che dobbiamo rifondere per non esserci presentati all'appuntamento.

Ora, d'accordo sul principio in generale. Pero' se io avviso e chiamo, tu non mi puoi mandare il bollettino da pagare. Non sei proprio onesto, no? Va be, intanto l'ho pagato. Poi eventualmente andremo a discutere. 250 NOK.

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sabato 1 novembre 2008

Anonimo chiede foto


Ecco qui, l'anonimo chiedeva la foto della nevicata.
Non e' il massimo come foto, ma chi si accontenta...

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mercoledì 29 ottobre 2008

Nevica!!!

Stamattina la prima nevicata di questa stagione. 5 centimetri e sono rimasti giù tutti immediatamente.

Ieri la temperatura di mattina era di -3°C, oggi 0°C.

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lunedì 29 settembre 2008

Vichinghi contro iTunes DRM

Da Ars Technica. Evvai!

L'associazione consumatori (o qualcosa del genere) norvegese impone l'ultimatum ad iTunes Music Store. Via il DRM entro Novembre o vi facciamo un mazzo così.
In Norvegia è legalmente sancito il diritto ad acquistare materiale digitale e poterne usufruire su qualsiasi dispositivo compatibile.

http://arstechnica.com/news.ars/post/20080929-norway-gives-apple-deadline-to-open-up-fairplay-drm.html

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domenica 28 settembre 2008

Condizioni di lavoro scandalose

Segnalo un articolo dall' Aftenposten di oggi. Spiega un po' le condizioni di lavoro in Norvegia, o per meglio dire, in particolare in un'azienda norvegese.

La traduzione automatica dal norvegese:

http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.aftenposten.no%2Ffakta%2Finnsikt%2Farticle2679083.ece&hl=en&ie=UTF-8&sl=no&tl=en

La versione originale:

http://www.aftenposten.no/fakta/innsikt/article2679083.ece

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lunedì 1 settembre 2008

Ritorno a casa

dove "casa" è quella di Oslo in questo caso. Sabato pomeriggio siamo ritornati in Norvegia, con un volo diretto da Venezia, con papà, mamma, Andrea, Giulia ed Ercole.

È stata un'avventura decisamente ai limiti del paranormale. La mattina a Venezia siamo stati "vittime" di una sindrome da stress da code aeroportuali. Potete immaginarvi il viaggiare con due bambini, un passeggino doppio, un gatto in gabbia, 2 valigie, uno zaino, zainetto dei bimbi, pannolini, cuccietti, borsa del pranzo. Una carovana viaggiante.

E meno male che non abbiamo portato quasi nulla per noi di vestiario e quant'altro.
Comunque... ce l'abbiamo fatta. E siamo riusciti a partire con il nuovo documento per l'espatrio di Giulia, fatto in Questura a tempo di record (tipo 3-4 giorni).

La Norvegia ci ha accolto direi bene. Ecco la "fredda cronaca".

Arrivati in aeroporto a Oslo, la carovana scende dall'aereo. Andiamo a "claimare" i bagagli e qui la prima amara sorpresa. Sì. Purtroppo. Si tratta della nostra veterana valigia rigida. Tenuta ancora insieme, ma sfondata in più punti.
Altra sorpresa, non si trova il passeggino doppio. Non dico PGT (panico totale globale) ma poco ci manca.

Per farla breve, il passeggino l'ho trovato in fondo all'ultimo nastro bagagli. Per la valigia, ormai privo di speranza, vado a denunciare il fatto all' "Arrival Service" della SAS. La tipa mi fa: "Vuole una valigia nuova di quelle che abbiamo qui, oppure vuole andarsela a comprare lei in negozio, le facciamo un buono?".

"Eehh??"

Vabe', alla fine ci hanno omaggiato di una Samsonite rigida circa il doppio più grande di quella che avevamo, avuta da Tamara con i punti della benzina. Comunque un'onesta valigia lavoratrice... :)

Stanchi del viaggio, abbiamo optato per un taxi dall'aeroporto a casa.
Ecco, se volete un consiglio: MAI PRENDERE UN TAXI DALL'AEROPORTO. Non è stato onesto. Mi aveva detto una cifra alla partenza e poi mi ha sparato di più alla fine, facendo finta di non sapermi parlare in inglese.

Costo del taxi: 1480 NOK, circa 170 €

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martedì 19 agosto 2008

Svalbard

Recentemente Edoardo e Luca ci sono stati, in occasione dell'eclisse totale di Sole. E tra l'altro, anche lì era pieno di italiani (?). C'era anche Claudio, che come sempre ha fatto delle bellissime fotografie.

Eccole qui.

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mercoledì 30 luglio 2008

Prezzi del trasporto pubblico a Oslo

Prima o poi doveva succedere. Era normale che succedesse.
Voglio dire, qui a Oslo il sistema di trasporto pubblico è efficiente, integrato, veloce, costoso (sì).

Potevano mai mantenere i prezzi stabili?
Purtroppo tutto ha un prezzo, e un trasporto pubblico di questo genere si paga.
Poi, ultimamente hanno investito su nuovi mezzi a biocarburanti, tra l'altro prodotti da coltivazioni locali, nuove carrozze della metropolitana...

Quindi, con effetto dal 1° agosto prossimo, i prezzi dei biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico CALERANNO DRASTICAMENTE.

Un abbonamento mensile, che prima costava 720 corone, quindi diciamo 90 euro, da dopodomani costerà 550 corone, circa 70 euro. È un calo di più del 20%. Il biglietto semplice acquistato in vettura, dove possibile, passa da 34 a 30 corone. Se preacquistato da 22 a 20.

Una mossa controcorrente, che sicuramente avrà le sue logiche di mercato, che pero' sono completamente opposte ad esempio a quelle delle autostrade italiane.

Chi non ricorda il triste foglietto di carta che puntualmente i primi giorni dell'anno ai caselli autostradali avvisa che "Dal 1° gennaio <XXXX> le tariffe subiranno un aumento di <yyyy>%"?

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domenica 22 giugno 2008

Tempo di tasse...


Per chi decidesse - incautamente - di avventurarsi in uno stato estero, sappiate che la materia fiscale inevitabilmente si complica.

Innanzitutto c'è la questione primaria: residente o non-residente? Se sì è residenti nello stato estero, alcune cose cambiano. Se non si è residenti, tutto rimane com'era negli anni precedenti.

Peccato che cio' valga per l'Italia. Per la Norvegia, ad esempio, tu residente lo sei dopo 6 mesi di permanenza (e a patto che tu dichiari l'intenzione di rimanervi per più di un anno). Quindi? Potrebbe succedere che si sia residenti un due paesi contemporaneamente, oppure in nessuno dei due...

Avevo già raccontato della dichiarazione dei redditi norvegese. Passiamo a quella italiana. Innanzitutto si prende contatto con l'Ambasciata e poi il Consolato. Purtroppo pero' il consolato se non si è ufficialmente residenti all'estero, tramite l' iscrizione all'AIRE, non fa nulla. Magari da qualche informazione, ma nulla più.

Ma allora, se io non so se voglio stare in Norvegia, cosa devo fare? Iscrivermi o no? Un bel casino. Comunque, fortunatamente l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione un software per la compilazione dell' Unico 2008.

Tecnicamente parlando, non è uno spettacolo, e richiede una versione di Java virtual machine un pelo vecchia (1.5.0_14). Non funziona con versioni più recenti, purtroppo. In ogni caso, funziona! E permette di compilare l'Unico molto facilmente e correggendo immediatamente eventuali errori e segnalando le informazioni mancanti.

Da quel che ho capito, mi sarà possibile inviare la dichiarazione dei redditi da qui, per via telematica, previa richiesta di un pin.

Il PIN l'ho richiesto, ora vediamo che succede.
Speriamo bene, comunque per ora Norvegia 1 - Italia 1.

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