venerdì 19 febbraio 2010

Informazioni pratiche per chi si trasferisce in Norvegia - puntata n. 2139

Mi scrivete numerosi per sapere come orientarsi in Norvegia. Ovviamente io non ne so niente, comunque cerchero' di aiutarvi. Sembra una rubrica di cucina... :)

Mi scrive ad esempio Giovanni, ingegnere aerospaziale. Bellissimo. Ecco le sue domande (che mi ha autorizzato a pubblicare). Spero siano utili anche a voi.

Come vestirsi?


Io vengo dal sud italia e mi risulta difficile capire come vestirsi e cosa indossare ai meno 20, o meno 10 che troverò in Norvegia... quindi volevo chiederti qualche consiglio... soprattutto per le scarpe che non ho ancora trovato...


La mia esperienza, non nel senso che sono esperto, ma nel senso che sono 2 anni che sono qui a Oslo, mi ha insegnato che:

  • I norvegesi (e gli italiani nordici) sanno come ci si veste per resistere al freddo

  • In particolare, il metodo a cipolla è il migliore. Diversi strati leggeri, quindi evitate pure i maglioni stile montanaro.

  • guanti, sciarpa (o solo il "collo" di lana) e cappello sono altamente consigliati e utili


Il mio consiglio è di comprare in Norvegia se possibile. Comunque ci avviamo alla stagione bella, quindi non è il caso di rifornirsi di tutto il necessario per l'inverno. O forse è il caso perché si risparmia? :)

La pensione



per quanto riguarda la contribuzione.... come funziona? I contributi versati allo stato Norvegese mi verranno riconosciuti anche in italia ai fini pensionistici??


Non ho un'idea precisa di come funzioni. Ovviamente lavorando qui, i contributi pensionistici vengono versati dal datore di lavoro, almeno nel mio caso, attraverso un fondo pensione privato. Sembra essere un po' una prassi.

Cosa ti spetterà e quando, questo non ho idea. Ricordo vagamente che se i contributi versati non superano i 5 anni, non avrai nulla indietro, pero' potrei aver scritto una scemenza.

Costo della vita


Come ho avuto modo di verificare nel mio breve viaggio in Norvegia...mi sono reso conto dell'elevato costo della vita [...] riceverò uno stipendio netto che si aggirerà intorno ai XXXX euro al mese [...] si riesce a vivere con tale stipendio??


Eh :) Vorrei aver avuto qualcuno che me lo dicesse.

Comunque, sì il costo della vita è alto. In genere per uno studente il costo di un alloggio non è altissimo, alcuni condividono l'appartamento, ecc.. dipende anche dal posto. Mentre Oslo centro è sicuramente molto costosa, fuori è diverso. Diciamo che un affitto medio a Oslo va da 8.000 a 12.000 corone al mese, inclusa acqua, elettricità, internet e tv. Condividendo l'appartamento, anche intorno a 5.000 corone si puo' trovare.

Parlo sempre di Oslo. L'abbonamento mensile ai trasporti, che include uso di tram, metro e autobus, costa 570 corone. Una bicicletta, 2.500-4.000 corone.

Credo che essendo da soli, uno stipendio di 300.000 corone all'anno puo' essere sufficiente, che è anche uno stipendio medio per alcuni settori. Tutto quel che viene di più è benvenuto. 400k all'anno è buono. 500k è ottimo. 800k è uno stipendio da privilegiati :)

Conto bancario


per la questione bancaria..... avendo la necessità di pagare appena arrivato l'affitto della casa mi stavo chiedendo se fosse possibile aprire un conto corrente norvegese senza aver ancora ottenuto l'ID number... è possibile???


No, non è possibile senza il "fødselsnummer". C'è il trucco pero'. Appena arrivi in Norvegia, devi fare richiesta per l'ID temporaneo, in attesa di quello permanente. Con l'ID temporaneo puoi avere un conto bancario. Solo con alcune banche pero'. Io l'ho fatto. DnB è una di queste.

Questo è stato due anni fa, quindi visita il sito dell' UDI per vedere se ci sono novità in merito. Avevo sentito parlare di ID permanenti nel giro di 1-2 settimane dall'arrivo in Norvegia da quando hanno aperto un nuovo ufficio dell'UDI per cittadini UE. Questo è a Oslo pero', non ho idea cosa succeda in altre città.

ID?


dove posso rivolgermi per ottenere il mio Id number??? presso una sede di polizia??


Sì. Ad Oslo c'è la sezione immigrazione della polizia municipale. Loro raccolgono le domande per il fødselsnummer. In altre città presumo ci siano strutture analoghe.

Etichette: , ,

domenica 6 luglio 2008

Cosa fare in Norvegia se...

... vi nasce una bambina a Oslo.

Bisogna distinguere pero' tra immigrati clandestini, immigrati regolari UE, immigrati regolari extra UE e norvegesi. Facciamo per semplicità solo il caso degli immigrati regolari UE :)

Prima di tutto, si deve sceglie tra parto assistito in casa oppure parto in ospedale. In Norvegia è possibile, su richiesta, avere un'ostetrica che assista al parto in casa propria. L'alternativa più comune ovviamente è il parto in ospedale.

In questo caso, ricordate di prenotare il posto in ospedale!! E con largo anticipo! Nel nostro caso, inizio dicembre 2007 è stato sufficiente per il parto a fine aprile. La disponibilità di posti dipende anche dal reparto in cui si sceglie di partorire.

I due ospedali più grandi ad Oslo sono il Rikshospitalet e l'Ullevål Sykehus. All'interno dell'ospedale di Ullevål c'è l' ABC, un reparto speciale in cui si segue un metodo di parto naturale, a bassa medicalizzazione, che non prevede la somministrazione di antidolorifici e/o anestesia epidurale. ABC è dov'è nata Giulia.

Il posto in ospedale ovviamente si trova, magari un ospedale fuori Oslo, pero' si trova comunque. :-)

La parte facile è partorire. Dopodiché i passi da seguire sono, nell'ordine:

  • Rilassarsi. Siamo in Norvegia, dopotutto. Relax.
  • Aspettare. Sì, l' anagrafe norvegese (Folkeregisteret) vi spedirà a casa il documento di registrazione della nuova bimba e il suo numero identificativo personale, il fødselsnummer.
  • Ricordare anche che la bambina nata da genitori italiani non sarà cittadina norvegese.
  • A questo punto la bambina non ha ancora un nome ufficiale per lo stato norvegese. Verrà inviata a casa anche la lettera per l' attribuzione del nome, ovvero navnevalg. Quando questa arriva, compilarla (il "mellomnavm" è il nome "di mezzo", quindi il nostro sccondo nome) e spedirla.
  • Attendere altre 2/3 settimane.
  • Arriverà a questo punto un'altra lettera in cui finalmente c'è il Fødselsattest, ovvero il certificato di nascita, in cui è scritto il nome scelto per la bambina.
  • Con il Fødselattest, andare al Fylkesmann, ovvero Oslo County office, ovvero il municipio, o ufficio comunale, chiedendo del timbro "Apostille".
    Senza questo fantastico timbro, il certificato di nascita rappresenta principalmente carta straccia per l'Italia.
  • Con il Fødselattest "apostillato" in mano, andare all'Ambasciata Italiana, in Inkognitogata 7, e richiedere la traduzione del suddetto certificato in italiano. Pagando la modica cifra di 66 corone.
  • Inviare il Fødselattest e la sua brava traduzione al Comune italiano di residenza per la trascrizione nell'anagrafe italiana.


In tutto questo processo, l'attesa, come nel nostro caso, puo' prolungarsi anche a due mesi. Diciamo eliminando i tempi morti 1 mese e mezzo... L'unico esborso è stato la traduzione all'ambasciata italiana e il posto letto per papà durante la "vacanza" all'ABC. Per il resto, lo stato norvegese ha provveduto a tutto, compresi i contributi economici per Giulia e Andrea.

Per Andrea anche in maniera retroattiva, dal momento dell'ingresso in Norvegia.

Etichette: