sabato 13 febbraio 2010

Prima visita dal dentista per Andrea

Questa settimana ci è arrivato un cartoncino blu per posta: l'invito per Andrea per la sua prima visita dal dentista. E' una prassi qui in Norvegia: i bimbi di circa 3 anni e mezzo vengono chiamati d'ufficio per recarsi presso un dentista della sanità pubblica per il primo controllo. Come già detto altrove, la cura dei denti è gratuita per i figli fino ai 20 anni.

Essendoci ancora un bel po' di neve, ci è voluto un po' per arrivarci, senza automobile, con tram e poi gli slittini. Poi spacchetta tutto, leva le scarpe, stivali, giubbotti, guanti, sciarpe. La visita è durata 3 minuti, dopodiché impacchetta di nuovo tutti, sciarpe, guanti, giubbotti, stivali, scarpe.

Risultato: dentini perfetti. 10 sopra e 10 sotto. Mi raccomando continuare a lavarli :)

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Foreldresamtale

"Foreldre" = genitori + "sam" = insieme + "tale" = parlare. Tradotto in italiano è il "colloquio con i genitori" all'asilo di Andrea. Ci siamo stati una settimana fa. Andrea è ormai ben inserito nel suo asilo, si trova bene con buona parte dei suoi amichetti e parla tranquillamente con gli altri in norvegese.

Anzi, ci hanno detto che è una specie di mascotte o "idolo" dell'asilo: è l'unico che parla italiano, e lo sta insegnando agli altri bimbi. La mamma di Axel ci ha detto che ora lui a casa invece di chiamare la macchinine "biler" le chiama "macchinen". Andrea gliel'ha insegnato :)

È impressionante vedere altre persone rivolgersi a lui in norvegese e sentirlo rispondere. Veramente sorprendente.

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sabato 23 gennaio 2010

La "sferociaia"...

L'intelligenza e la fantasia di Andrea ormai non hanno piu' freni. Da quando, settembre scorso, va all'asilo, ha acquisito sempre piu' dimestichezza anche con il norvegese. Ormai già parla con i suoi educatori e i suoi piccoli compagni. Fa davvero impressione. Qualche volta abbiamo provato a fargli anche noi delle domande in norvegese, e lui ha risposto correttamente! Fantastico.

Comunque, il fatto è che Andrea parla in continuazione, e canta anche, sia canzoncine in italiano che in norvegese, sa i numeri, e ogni tanto dice anche qualche parola inventata. In genere, le parole inventate sono appunto inventate, quindi non sono mai uguali.

C'è pero' una parola in particolare che ritorna abitualmente. Questa parola è "sferociaia". È una bellissima parola che mi si è inchiodata in testa e non se ne vuole andare.

Una volta eravamo per strada camminando e lui ha visto un camion passare e ha detto: "guarda papà una sferociaia!!!". Boh?

Tutti i miei tentativi di capire che cosa sia questa "sferociaia" sono falliti. Alle mie domande Andrea reagisce come per dire: "ma come papà, non sai cos'è la sferociaia???".

Eh, infatti... :)

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sabato 19 settembre 2009

Andrea all' asilo!

Ebbene sì, il momento fatidico è arrivato! Andrea ha iniziato ad andare all'asilo a Oslo il 7 settembre, quindi un paio di settimane fa.

L'esperienza è sicuramente coinvolgente ed emozionante per tutti, mamma e papà compresi. Anche Giulia, che si trova sicuramente a suo agio con tanti giochi a disposizione.

L'asilo è inserito nel bellissimo parco del fiume Akerselva, e le persone che si occupano di Andrea hanno molta esperienza con bambini che ancora non parlano il norvegese. Siamo molto contenti dell'accoglienza che Andrea sta ricevendo. Ci sono Amir, Emily e Beate, e poi Helen, la pedagogista che lo segue in modo speciale.

Sono rimasti tutti un po' sorpresi quando Andrea, dopo una sola settimana, ha cominciato a parlottare in norvegese! E non ha ancora perso l'entusiasmo. Ogni mattina è sempre contento di andare, anche se non sempre siamo in orario.

Comunque niente stress. Siamo in Norvegia.

Giovedì abbiamo partecipato al foreldresuppe, la "zuppa dei genitori". Tutti i bambini hanno collaborato a preparare questa zuppa, e poi, verso le 3 e mezza del pomeriggio, i genitori potevano trovarsi insieme ai propri bambini per mangiare questa zuppa di verdure. È stato piacevole, e abbiamo conosciuto diversi genitori, norvegesi e non, anglofoni e non.

C'era ad esempio Sandra, una ghanese vissuta a Londra per diversi anni, qui da circa sette, se ho capito bene, con 4 figli e un'altra in arrivo. Complimenti!

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giovedì 30 luglio 2009

Disegnamo sul muro!

Andrea e Giulia si divertono a disegnare sul muro, anche se siamo già in orario serale, quindi sono un po' agitati "da stanchezza"...

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domenica 19 luglio 2009

Barnehage

Andrea andrà presto all'asilo.

Come dicevo qualche tempo fa, gli asili qui ad Oslo sono molti, ma non abbastanza per tutti, e quindi siamo stati "fortunati" nel vederci assegnato un posto per Andrea.

Essendo un bimbo già grandicello rispetto alla media, ci è stato spiegato che aveva una priorità più alta. In principio ci avevano avvisato di non aver trovato nessun posto per lui, offrendoci un posto in un asilo privato. Poi invece abbiamo ricevuto una lettera con l'offerta di un posto in un asilo diverso dai 10 che avevamo "prescelto" nella nostra lista.

Contattato il bydel (dove "by" = città) cioè l'ufficio competente per quartiere, avevamo confermato il posto, anche se un po' lontano, e ancora in fase di costruzione. Siccome non esattamente sicuri della scelta, avevamo scelto di tenere Andrea sulla lista dei "disoccupati" in cerca di asilo.

E infatti, dopo qualche settimana, abbiamo ricevuto un'altra telefonata dall' asilo messo come prima preferenza.

A quel punto, abbiamo accettato decidendo di cancellare Andrea dalla "søkerliste", cioè tutti i bambini in attesa di un posto. Questo ha quindi confermato che Andrea avrà un posto in questo asilo. La data di inizio era stata fissata al 3 Agosto.

Papà aveva già un impegno, e poi dal 15 agosto al 5 settembre dovremmo ritornare in Italia, quindi abbiamo deciso di far iniziare l'asilo ad Andrea dal 7 settembre. Insomma, confermato il posto in asilo, dopo una settimana ci è arrivata una lettera dell'asilo, indirizzata ad Andrea. Bellissima, tutto spiegato nei minimi dettagli.

Ci hanno invitato a prendere appuntamento per vedere l'asilo prima di iniziare, incontrare le maestre, e preparare tutto il necessario per Andrea.

Devo dire che siamo molto agitati all'idea che si possa trovare in un ambiente sconosciuto, per la prima volta! senza di noi, e temiamo possa trovarsi male o a disagio. Per questo ho poi richiamato l'asilo, chiedendo alcune informazioni in più. Ad esempio se Andrea si troverà in difficoltà, non sapendo parlare nè inglese nè norvegese.

Ci hanno subito rassicurato da questo punto di vista. Anche altre persone con cui ha parlato Tamara hanno confermato che questo asilo è uno dei migliori, e sono abituati a trattare bimbi di tutte le nazionalità. Alcune maestre stesse sono "straniere", anche se parlano norvegese, quindi per loro è un po' una normale amministrazione.

Ci hanno garantito che se Andrea andrà in asilo, sarà naturalmente e facilmente bilingue. Potrà forse fare un po' di fatica all'inizio, ma è normale. L'importante è di non tentare di parlare norvegese a casa. È infatti importante mantenere la netta separazione tra ambiente familiare, dove parliamo italiano, e ambiente asilo, dove il norvegese è la lingua "normale".

Devo dire che dopo aver parlato con il personale dell'asilo mi sono sentito molto più tranquillo. Non è semplice per me, figuriamoci per Andrea. Forse pero' è proprio il contrario. Sarà più facile per lui...

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domenica 5 aprile 2009

Andrea cresce...

Nell'ultimo post ho scritto di asili perché abbiamo appena fatto la richiesta di iscrizione all'asilo per Andrea. Probabilmente gli sarà assegnato un posto a settembre. Staremo a vedere.

Intanto Andrea cresce e il suo cervello elabora sempre di più. :-)

Ora riconosce le stazioni della metropolitana, e sa anticiparne i nomi. Conosce diversi libri a memoria, buona parte dell'alfabeto e dei numeri. Ha un'ottima memoria fotografica, occhio e orecchio fino. Inventa anche molti giochi di fantasia.

Quando andiamo a fare la spesa, lui ha le sue preferenze ormai. C'è una particolare marca di biscotti di cui la scatola di cartone è fatta in modo da essere riutilizzata come automobile, con le ruote, il parabrezza, i fanali, ... Lui ormai vuole solo quelle, ce ne sono diversi modelli. I biscotti nella scatola sono fatti a forma di alfabeto. Quindi ogni mattina ci divertiamo a "imparare" le lettere dell'alfabeto mangiando biscotti a colazione...

Quando un biscotto è rotto, lui dice "K rotta", oppure "T, Tamara, rotta".

Bravissimo!

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lunedì 19 gennaio 2009

Andrea e Giulia crescono

Crescono ad una velocità incredibile.

Andrea ormai è definitivamente entrato nella fase dei "no!". Ora oppone un fiero rifiuto a molte nostre richieste. E anzi, lo fa con un po' di spavalderia, come per vedere che cosa succede se lui si oppone. Quindi credo stia prendendo sempre più coscienza di sè.

Da poco ho finito di leggere un libro alternativo sull'educazione, ed è interessante notare quanto, in questa fase di Andrea, sia difficile mantenere calma e fermezza nonostante i suoi "secchi rifiuti".

Comunque anche papà ha la testa dura, e non molla.

Giulia invece, ormai di 9 mesi, trae gioia e soddisfazione dal gattonare in giro per casa. Ora ha preso anche ad alzarsi. Si tira su appoggiandosi a qualsiasi cosa, sedie, tavoli, cassetti, maniglie. E poi soprattutto vuole stare in piedi. Anche se traballa tutta, ha le gambe molleggiate, sembrano di gelatina... non importa, lei vuole stare in piedi...

E ride, ride...

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domenica 21 dicembre 2008

La catena di S. Antonio delle sfighe

L'ultima volta dicevo che l'indomani mattina, martedì 16, saremmo partiti per l'Italia. Bene. Da quel momento abbiamo avuto una "serie di sfortunati eventi" davvero inusuale. Ecco un riassunto, o una "fredda cronaca".

Il piano era prendere l'aereo da Oslo a Venezia (KLM) con scalo ad Amsterdam, per poi continuare in auto fino a casa. Semplicissimo. Abbiamo cercato di evitare Alitalia per non incorrere in rischio di cancellazioni, ancora molto frequenti.

La "carovana" viaggiante comprendeva 2 valigioni imbottiti per un totale di 25 Kg, 2 zaini pieni in spalla, 1 zainetto di Andrea, passeggino doppio pieno di roba e la gabbietta di Ercole con Ercole dentro. Potete immaginare l'estrema semplicità di muovere un cotale carico.

La mattina alle 7 e mezza prendiamo la metro fino a Jernbanetorget e poi il Flytoget fino all'aeroporto di Gardermoen. Fin qui, tutto ok.

Il volo KLM partiva alle 9:50. Alle 9:45 ancora niente imbarco. Tempo da lupi ovviamente, neve e ghiaccio sulla pista. Alle 9:50 la partenza viene spostata alle 10:10. Poi 10:30. Approfittiamo per bagno, spuntino, ... I bimbi nel frattempo piangono, ridono, scherzano, urlano, ... Nuova partenza 11:00. Poi 11:30. Quasi due ore di ritardo in partenza. Il volo collegato, KLM da Amsterdam a Venezia, previsto per le 14:40 sembra a questo punto in pericolo, ma ce la possiamo ancora fare.

Siamo in volo finalmente. Dopo 1 ora e mezza di volo, a mezz'ora circa dalla destinazione finale, un lugubre messaggio del capitano avvisa che stiamo "girando in tondo" aspettando istruzioni da Amsterdam, in quanto il tempo là è proibitivo: ghiaccio e nebbia, visibilità prossima allo zero. Probabilmente l'aereo, anche a causa di un guasto tecnico annunciato, non era perfettamente attrezzato per il volo strumentale. Quindi aspettiamo e girotondiamo.

Altro messaggio. Nessun miglioramento meteo, siamo costretti ad atterrare a Brussels. Disperazione in cabina. Il volo collegato a questo punto è irrimediabilmente perso. O no? Il comandante annuncia che fra 20 minuti è previsto l'atterraggio a Brussels. Mmh. 20 minuti alla media di 500 km/h, fanno circa 150 km. Quanto ci puo' volere poi da Brussels ad Amsterdam, poniamo in autobus? Facciamo una media di 50 km/h. Circa 3 ore. Un suicidio.

L'ora e mezza successiva la passiamo in attesa sull'aereo fermo, aspettando istruzioni a Brussels. Ci spiegano che saremo "imbarcati" su un autobus (...) per Amsterdam, da dove potremo continuare, con comode rate, il nostro viaggio. Gli assistenti scappano via con tutti gli altri viaggiatori prima che noi si riesca a riaprire il passeggino, avere ragione degli zaini e sistemare bimbi e gatti al loro posto. Perdiamo di vista tutti quanti. Non sappiamo come procedere.

Stringo. Quando tutti ormai sono sull'autobus, pronti al calvario, mi dirigo verso la biglietteria KLM/Air France (sono circa le 16), e chiarisco la mia filosofia sul futuro: "Non posso prendere l'autobus per nessun motivo". La tipa, senza scomporsi: "So... what can I do for you?". "What's the first connecting flight from Brussels to Venice?".

L'ho buttata lì, ormai disperato. "Ci sarebbe un volo per Venezia con la nostra compagnia partner Alitalia"... Devo pensarci? No! Accettato. "Devo pagare qualcosa per questo?". "No, le facciamo il cambio dei biglietti".

Fantastico. Pero' si fa scalo a Roma Fiumicino. Rifacciamo il check-in. Dobbiamo far smontare i bambini dal passeggino, togliere giubbotti, zaini. Piegare il passeggino. Passiamo il metal detector. E sto str***o che fa? Suona ovviamente. Perquisizione completa, mia e di Andrea. A Tamara fanno togliere anche gli stivali. Quando, a 5 minuti dalla partenza dell'aereo, ci ridanno tutto, dobbiamo correre per raggiungere il gate per l'imbarco.

Quando saliamo sull'aereo i bambini sono esausti. Ercole per fortuna rimane in silenzio. Temiamo sia morto nel frattempo. No, tutto ok. Bene.

1 ora di volo e siamo a Roma. Chiedo del passeggino, che avevo imbarcato sull'aereo. Non c'è. Sarà recapitato a Venezia. Strano, ma va bene. Avevamo 1 ora di tempo per il volo collegato, ma siccome da Roma siamo partiti 20 minuti dopo, abbiamo poco tempo. E, guarda caso, il gate per Venezia è da tutt'altra parte del terminal.
Cerco di correre con Andrea, 2 zaini ed Ercole, ma è impossibile. Riusciamo ad arrivare all'aereo tipo 2 minuti prima della partenza, sudati come mufloni.

Andrea pero' si rifiuta di salire. Il comandante lo prende in braccio e gli mostra la cabina di pilotaggio! Andrea impazzisce. Lucine, leve e interruttori dappertutto. Si distrae un po' per fortuna. Il comandante poi lo accompagna a sedersi con noi.

Stringo ancora. Arriviamo finalmente a Venezia. Sono le 22:45. Andiamo alla consegna bagagli. Il nastro gira, ma la consegna sembra già finita. Dei nostri bagagli non c'è neanche l'ombra. Nessun bagaglio. Due valigioni pieni e il passeggino sono smaterializzati, come in Star Trek.

Una signora urla al vuoto se a qualcuno manca bagaglio da Roma. Non aveva tessera identificativa. Penso sia rivolta a un gruppo di ragazzi provenienti da Kiev, che stanno ancora lì trafficando con i loro bagagli. Probabilmente manca qualcosa.

La signora sparisce. Mi viene il dubbio. Vado a ripescarla proprio mentre sta sparendo dietro il cancello di uscita. Le urlo dietro. La signora mi sente. Fa finta di niente e se ne va.

Mentre Tamara, Andrea e Giulia vanno a salutare i nonni, io resto. Mi metto in coda per la denuncia dei bagagli smarriti. Davanti a me, un operatore della RAI, anche lui da Roma. Anche lui ha perso parte del bagaglio.

Un'ora dopo, sono fuori, senza nessun bagaglio e senza passeggino. Partiamo in macchina, siamo stanchissimi. Giulia comincia a strillare perché ha fame. Ci dobbiamo fermare. Verso le due di notte siamo finalmente a casa, stremati. I bimbi non dormiranno molto bene.

E' finita? Ovviamente no...

Mattina dopo. Andrea si sveglia pimpante. Noi siamo ancora in coma profondo. Prima che mi renda conto di cosa succede, Andrea mi pianta una macchinina di metallo nell'occhio sinistro. Il dolore è fortissimo. Per qualche ora non riesco ad aprire gli occhi. Poi si calma, ma ogni volta che sbatto le palpebre, ho un dolore fastidiosissimo.

Il giorno dopo vado dal medico curante, che mi manda al pronto soccorso con una visita d'urgenza. Il pronto soccordo mi manda in oculistica. Aspetto quasi 3 ore. Urgentissimo, eh? Il dolore è persistente. L'occhio mi lacrima in continuazione. Nessuno sembra farci molto caso.

Finalmente arriva il mio turno. La dottoressa, Flavia Miani dell'ospedale di Udine, mi sbeffeggia: "Ha resistito, eh?" Fantastico. Mossi a compassione, mi danno qualche goccia di anestetico. Finalmente il dolore magicamente sparisce. Un sollievo che è difficile spiegare. Risultato: una lesione corneale. Bendaggi e pomata antibiotica per 3/4 giorni e tutto andrà a posto. Speriamo.

Nel frattempo... I bagagli sono stati ritrovati!! Esultiamo, ma è troppo presto. Il manubrio del passeggino è spaccato. Il passeggino è quasi inutilizzabile. Il corriere scarica tutto sulla SAV, la SAV scarica su Alitalia. Alitalia accusa il corriere. Il circolo è completo. E l'utente è insoddisfatto. La denuncia è in corso di preparazione. :)

Ancora non è finita. Il giorno dopo ancora, andiamo dai nonni di Portogruaro e Andrea mette la mano sinistra sul caminetto di ghisa. Scottatura!!!
Il giorno dopo ancora, ci ritroviamo tutti con influenza, tosse, catarro e moccoli da chilo.

Sarà mai finita? Per essere una vacanza, direi che è la peggiore mai fatta.
Spero che almeno imprimendo tutte queste sfighe sul blog, la catena si fermi. Speriamo...

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lunedì 17 novembre 2008

Finito il player di video per OLPC!

Ci stavo lavorando ieri notte, e oggi l'ho finito. Almeno la prima versione preliminare, che già:

  • Scarica le playlist da YouTube in Atom/XML (ad esempio http://gdata.youtube.com/feeds/api/users/cstrep/playlists?v=2)
  • Seleziona una playlist. Quella di Andrea è "Barbapapà", per esempio, quindi c'è un altro file Atom/XML con il dettaglio dei video.
  • Dall'ID del video ricava l'URL dello stream FLV puro (e questa è una figatina)
  • La lista dei video con i relativi URL viene mescolata un po'
  • I video vengono riprodotti con streaming diretto da YouTube uno dopo l'altro casualmente.


Ovviamente la riproduzione dei video FLV, che è forse la cosa più interessante, è un problema già risolto, quindi non è che mi sono messo a scrivere un player FLV. Ho usato quanto di meglio disponibile.

Oggi Andrea se l'è spassata, soprattutto perché è il suo computer e se lo puo' portare dove vuole. Ovviamente poi il trucco di papà è che dopo un po' si scarica (luce rossa sulla batteria) e quindi "papà lo deve ricaricare..."

Se no starebbe lì una giornata intera. Patatone.

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domenica 16 novembre 2008

Aggiornato l'OLPC e altre storie...

Oggi sono riuscito ad aggiornare il computer di Andrea. È una procedura abbastanza semplice, con il comando:
olpc-update 767


si aggiorna tutto automaticamente. L'unica cosa è che bisogna zappare via la versione precedente a mano, altrimenti lo spazio disponibile è quello che è (1 Giga).

Quindi si tratta di rimuovere un paio di cartelle tipo:
/versions/run/656
/versions/pristine/656


Detto questo, il nuovo software, che automaticamente aggiorna anche il firmware della macchina, è decisamente migliore. La connessione alla rete Wi-Fi ora è più affidabile, anche con crittografia WPA2/AES.

Dopo l'installazione del sistema base, tutte le "Activities", cioè i software per bimbi (e non) vanno reinstallati. Per questo c'è una voce "Software Update" che installa tutto automaticamente da internet. Abbastanza fighetto.

Ora sto provando a fare una specie di "programma" per Andrea che, usando le API di YouTube, scarica la sua playlist sotto forma di RSS, e poi parte la riproduzione di un video a caso dei suoi preferiti!

Sto cercando di finirlo per domani mattina, ma sarà difficile... :)

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lunedì 10 novembre 2008

Andrea il ballerino classico

Ecco di cosa è capace Andrea... è pronto per la danza classica!

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venerdì 24 ottobre 2008

Andrea ha trovato il suo divertimento...

Nel giorno del suo 2° compleanno, ha trovato da divertirsi...

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lunedì 13 ottobre 2008

2° Compleanno di Andrea!

Stamattina si è svegliato alle 5 e mezza...
E ha trovato fuori dalla porta della sua cameretta una montagna di palloncini colorati e dei festoni nel soggiorno.

Tutto contento, ha svegliato mamma e papà cercando di far scoppiare i palloncini!
Auguri! Già 2 anni!

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domenica 28 settembre 2008

Gita a Tusenfryd

Oggi era una bellissima giornata di sole, e abbiamo deciso di andare a Tusenfryd, letteralmente i "mille divertimenti", il più grande parco giochi della Norvegia.



Sicuramente ci torneremo perché ci sono diverse attrazioni anche per mamma e papà. Intanto Andrea si è divertito correndo liberamente dappertutto. Le varie giostre non è che siano proprio attraenti per lui. Preferisce le pozze o gli spruzzi d'acqua e soprattutto le ruote. Anche gli scivoli vanno benissimo.



Giulia ha più o meno sempre dormito...



Le foto della giornata le abbiamo messe su Picasa.



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martedì 23 settembre 2008

I miei patati...

Giulia e Andrea crescono a vista d'occhio. E con quello che mangiano non faccio fatica a capire.

Andrea ormai parla senza problemi e ripete tutto quello che sente la prima volta, sia parlato che a gesti. Ogni tanto ci sorprende con dei lampi di intelligenza inaspettati, anche considerando il suo "livello mostruoso" :-)

Giulia manipola tantissimo, si diverte a essere strizzata e sballottata, e ha uno sguardo furbetto, molto furbetto...

Si svegliano tutti e due sincronizzati ogni mattina alle 6:00.

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venerdì 12 settembre 2008

Andrea dalla fisioterapista

L'altro giorno siamo andati tutti al cosiddetto Barnevern, ovvero l' ufficio del "Child welfare". È vicinissimo a casa nostra, c'è un piano di un edificio completamente dedicato ai bambini.

Uno degli uffici è una specie di palestra per bambini, piena di giochi e attrezzi vari, macchinine per aiutare a camminare, cerchietti, tappetoni, di tutto un po'. Si tratta dell' "ambulatorio" (ma ambulatorio è un termine che sa troppo di italiano) di Bente, la fisioterapista.

Bente mi aveva chiamato il giorno prima, su richiesta della nostra helsesøster, letteralmente la "sorella della salute", cioè la persona che ci segue all' Helsestasjon.

Insomma Bente ha osservato attentamente come Andrea cammina, i piedi, le gambe, l'ossatura, ..., ed ha concluso che è completamente normale. Ha un po' le ossa delle anche rivolte verso l'interno. Questo è il motivo per cui ogni tanto appoggia i piedi sul lato interno. Il fatto che spesso cammina o corre in punta di piedi è normale. Insomma non è necessario nessun tipo di correzione. "La natura farà il suo corso" fino al 5°-6° anno. In quel periodo ci sarà una sorta di "assestamento" dello scheletro.

È bello vedere che le persone che si prendono cura dei nostri bimbi ci spiegano tutto nei dettagli, ascoltano le tue domande, non ti mettono fretta, soprattutto non cercano di "correre" per andarsene via o per passare al prossimo...

Poi Andrea è così simpatico quando c'è qualcuno che gli parla in norvegese. Ride e scherza così spontaneamente. :)

Preciso che la visita dalla fisioterapista è stata consigliata dalla nostra helsesøster, ma in ogni caso è completamente gratuita, in base al Barnevern di cui sopra. Un applauso per la parola gratuita!

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martedì 9 settembre 2008

Giornata difficile

Ieri sono rimasto a casa per aiutare Tamara con i bimbi, visto che avevano tutti raffreddore e influenza probabilmente.

La legge norvegese permette ai padri e alle madri alcuni giorni di ferie pagati quando qualcuno dei figli, oppure il genitore che se ne prende cura, è ammalato.

È stata una delle giornate più impegnative e stressanti. I bambini avevano le paturnie continuate, pianti isterici per ore. Probabilmente è anche per colpa del raffreddore, che rende tutti deboli, stanchi e fastidiosi.

Comunque... è molto più rilassante andare a lavorare. :)

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martedì 5 agosto 2008

Tornare a casa la sera

e vedere il proprio figlio cresciuto dopo una sola giornata...
È possibile? Per me sì. Mi è successo oggi con Andrea.
Quando l'ho visto stasera mi sembrava veramente parecchio cresciuto in viso.

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domenica 3 agosto 2008

La crescita di Andrea

Andrea cresce benissimo, sia fisicamente che mentalmente. È sveglio e attivo, simpaticone e pestifero. :)

Ora è in una fase critica dello sviluppo. Infatti ha raggiunto l'altezza necessaria a raggiungere le maniglie delle porte!

Oggi siamo andati all'aeroporto di Oslo, a Gardemoen.
Papà voleva verificare per la milionesima volta, e possibilmente con un fattore di certezza superiore al 99%, se è possibile volare con una bambina di 3 mesi senza carta d'identità, passaporto, o menzione sul passaporto dei genitori.

Ebbene, si direbbe che, contrariamente a quanto affermano organi ufficiali (diro' quando sono in Italia quali), si puo' fare...

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martedì 29 luglio 2008

Sognsvann

Domenica pomeriggio siamo andati con i bimbi al lago di Sognsvann. Siamo andati lì verso le 5, per evitare il sole forte, ma in realtà il sole era ancora forte :)

Comunque, fantastico, una foresta con in mezzo un lago, pieno di gente con le mitiche grigliette portatili, e anche non portatili, bambini a profusione.

Andrea si è tuffato a pesce nel lago, schiaffeggiando l'acqua per una buona mezz'oretta... Giulia niente bagno ancora, purtroppo. :)

Papà era impegnato con Andrea, ma mamma ha fatto qualche foto.
Per ora guardatevi queste su Flicker, che sono pero' d'inverno.

Proprio per caso, il giorno dopo, alcuni colleghi citavano degli articoli di giornale, non so di quando, che parlavano di parassiti a Sognsvann, di stare attenti a fare il bagno. Va be', con tutti quelli che c'erano. :)

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mercoledì 9 luglio 2008

Andrea è un piccolo genio

Ormai sa disegnare, oggi ha fatto un disegno del sole. Uno scarabocchio spaziale, pero' è bellissimo. E poi sa dire qualsiasi parola, anche la prima volta che la sente. Un bambino stupendo.

Sembra gli sia passata anche quella di girare le ruote del passeggino in continuazione. Ha sempre questa fissa per i giochi rotondi, ma almeno non passa più le ore concentrato solo su quello.

Papà gli racconta le favole, o delle storie vere, o anche inventate, quando è il momento della buonanotte e lui ha piacere di ascoltarle, si calma e poi, dopo un po'... si addormenta.

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domenica 29 giugno 2008

Andrea e le fragole

Dire che Andrea è goloso di fragole è dire poco. Ne ingurgita quantità ridicole a una velocità spaventosa. Non si fa in tempo a girarsi che si è aspirato tutta una ciotola di fragole norvegesi. :-)

In genere lui è sempre molto generoso. Se gli si chiede qualcosa che lui sta mangiando, è sempre pronto a darne un pezzettino, anche se è l'ultimo. Il nostro tesoruccio... Non è il caso delle fragole pero'! :-)

Di quelle non ne dà a nessuno.

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lunedì 23 giugno 2008

Andrea e il vasino...

Oggi, in largo anticipo rispetto alle previsioni, Andrea ha usato per la prima volta il vasino!!!

È stata una sorpresa, sia per mamma che per papà. Avevamo deciso di fargli un regalone super la prima volta che l'avrebbe usato, e così è stato.

Papà gli ha comprato una super pista di macchinine, con due giri della morte e una curva parabolica, tipo 3 metri per 2. È stata un'idea di papà totalmente fuori di testa. C'è voluta un'ora e mezza per montarla. Andrea la pestava continuamente con i piedi e si trascinava i fili del telecomando portandosi dietro tutta la pista... Troppo presto per lui.

Pero' quando ha visto le macchinine muoversi, non c'è stata più storia. Si è divertito tantissimo, e le faceva correre al massimo della velocità, facendole sempre uscire fuori di pista. Il nostro angioletto.

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domenica 15 giugno 2008

Giulia fa i versetti

Lei fa prove tecniche vocali, mentre Andrea si scatena in sottofondo.

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